Cambia la dimensione del font: Default | 14px | 16px

Scheda Informativa

"Dal risvolto di copertina"
A Nordìa, futuristica città che non esiste sulle mappe, «vigilanza» è la parola d’ordine per realizzare un sogno di perfezione collettiva fondato sulla disciplina, la sicurezza e un consenso sociale estremo e intollerante. Quel sogno entusiasma la maggioranza della popolazione e spaventa e indigna i pochi che scelgono di resistere o dileguarsi.
Tra questi c’è una famiglia che si va frantumando. La moglie, Rita, sembra accorgersi che le utopie che avevano caratterizzato il suo passato sono diventate una pericolosa nostalgia, e assieme vede svanire l’amore per il marito. Questi, al contrario di lei, non accetta il quieto vivere narcotizzato promulgato dal governo e fugge dal paese, lasciando la donna e la piccola Assia dietro di sé. Con il trascorrere degli anni la situazione di Rita si rivela sempre più difficile, mentre la figlia coltiva un rancore intenso e ribelle.
Un giorno Rita si scopre improvvisamente sola. Per troppo tempo ha guardato da un’altra parte, come sperando si trattasse di un brutto incubo, di un’allucinazione destinata a dissolversi. Ora si trova a lottare per mantenere un suo equilibrio e non soccombere ai rimorsi. La città inizia a inquietarla profondamente: ormai il razzismo è promosso come modernità, i cittadini vengono suddivisi per categorie, il controllo, referendum dopo referendum, diventa sempre più assoluto, tutto è videosorvegliato, non esiste un diritto di accesso e di movimento senza un pass, un codice, una parola d’ordine. Eppure per Rita arriva improvviso un cambiamento: una casa ricevuta in eredità dal padre, che sempre le è stato estraneo, accende una scintilla, una possibilità di rinnovamento. E in questa casa, nel condominio di Via della Notte, la donna decide di affidare alla scrittura il racconto della propria vita, sperando di ritrovarvi un senso, una forma e un’idea di libertà, mettendo però a repentaglio la sua stessa sicurezza.
Storia di una donna pavida e insieme coraggiosa, allegoria sottile quanto evidente delle peggiori derive populiste e autoritarie che caratterizzano il panorama politico e istituzionale italiano, questo romanzo reagisce con intelligenza e cuore, con indignata e tormentata sensibilità, al rumore sinistro che sale dalle macerie di un’epoca.